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8 imperdibili lezioni di vita dei film Disney. Per grandi e piccoli

re leone

Catholic Link - pubblicato il 07/04/16

di Nory Camargo

Quando diventiamo genitori vogliamo offrire il meglio ai nostri figli, vogliamo che sentano che siamo in grado di dare loro la sicurezza e l’amore necessari per crescerli come persone integre e corrette agli occhi di Dio. Potreste pensare: cosa c’entra con il cinema? C’entra eccome, dal momento che stiamo attraversando momenti difficili in cui il bene viene chiamato male, il male viene chiamato bene e l’immorale viene chiamato “naturale”.

Alcuni genitori non possono condividere molto tempo con i figli e in cambio offrono loro totale libertà. Molte volte non prestiamo attenzione al contenuto di ciò che intrattiene i nostri figli. Ignoriamo completamente il messaggio diffuso dai film o dalle serie che vedono o per cui diventano “ossessionati”. Per questo motivo ho fatto una lista di 8 film che vi consiglio di guardare in compagnia dei vostri figli. So che sono pochi film e che alcuni dei vostri preferiti non sono presenti nella lista, ma il messaggio e l’insegnamento che ci danno mi sembrano molto costruttivi e pertinenti al mondo in cui viviamo.


1. Alla ricerca di Nemo

La storia parla del tormentato viaggio di Marlin per incontrare suo figlio Nemo nell’oceano. Cosa non fa questo papà pesce disperato per trovare suo figlio? Combatte le sue peggiori paure, esce dalla sua comfort zone, affronta squali, balene, pellicani, gabbiani, meduse e un pesce mostro; naviga attraverso la corrente australiana orientale e come se non fosse abbastanza ha come compagna Dory, un simpatico personaggio che perde la memoria ogni 5 minuti. Tutto perché il suo adorato figlio Nemo lo ha disubbidito, lo ha affrontato e ignorando i suoi avvertimenti si è avventurato da solo per il mare.

Questo film è pieno di lezioni, sia per i nostri figli che per noi genitori. I bambini potranno capire facilmente che dopo un atto di disubbidienza c’è una conseguenza, che dell’orgoglio non resta nulla, che stare lontani da casa è opprimente, che nulla può sostituire l’amore di un padre o di una madre, che noi genitori non chiediamo qualcosa “perché è così e basta”, ma perché la nostra esperienza ci ha fatto capire che ci sono pericoli che non vogliamo che loro vivano. E a noi genitori ci fa riflettere su quali possono essere i nostri limiti, ci fa chiedere: “Siamo forse come Marlin, padre iperprotettivo che non permette ai suoi figli neanche di guardare fuori dalla finestra per paura che succeda qualcosa?

La lezione finale è che l’amore dei genitori è incondizionato, e sebbene abbiamo da ridire su mille e uno errori, siamo sempre là, sperando che ci si possa riconciliare e amandoli infinitamente. Proprio come ogni giorno fa Dio con noi, non importa quanto grandi siano i nostri fallimenti.


2. Ribelle – The Brave

Amo questo film con tutta me stessa. Il motivo è semplice: qui non c’è la classica principessa che attende da una torre che il suo adorato principe azzurro le renda la vita facile, che la prenda con sé dopo un breve duello con la spada, che la carichi sul destriero per andare verso un raggiante “vissero per sempre felici e contenti”. Questo tipo di premesse lascia soltanto capire alle nostre figlie che la vita è così, che non potrebbero essere felici se non con un uomo dal mantello azzurro che le mantenga. Merida è una ragazza che sa quello che vuole, non è una bambina che passa le giornate a cantare guardando fuori dalla finestra, è piena di coraggio e rompe con le tradizioni della famiglia, non per un semplice capriccio ma perché sa che la propria vita non può ridursi a sposare un totale sconosciuto soltanto perché “ormai è in età da marito”.

D’altra parte questo film mostra che la libertà è al di sotto dei limiti di ciò che è meglio per noi. Merida decide di opporsi ai suoi genitori e prende la decisione più fallimentare della sua vita, ricorre a un incantesimo che trasforma sua madre in un orso, che rischia di rimanere così per sempre. La madre di Merida non abbandona la famiglia piena di orgoglio; al contrario, quasi immediatamente perdona sua figlia e insieme intraprendono il viaggio più grande della loro vita. Senza neanche immaginarlo, questo le unirà più che mai e darà a ognuna di loro l’opportunità di scoprire che, sebbene la si pensi diversamente, si può raggiungere un accordo. Alla fine del film le due superano le differenze e la regina Elinor decide di rompere con gli assurdi costumi del clan, dando a sua figlia l’opportunità di essere libera.

3. Up

Questo film può far commuovere persino il cuore più indurito e sebbene il messaggio più forte è rivolto a un pubblico adulto, è una bella storia da condividere con i nostri figli. Tralasciando un po’ la tristezza del personaggio principale, Carl Fredricksen, a causa della scomparsa della moglie, il film parla di Russell, un bambino esploratore di 8 anni che vuole ottenere il suo distintivo di “assistenza agli anziani”. L’intrepido ragazzino diventa un tormento per Carl, ma col passare del tempo l’amicizia tra i due personaggi si rafforza al punto da diventare migliori amici, senza percepire l’età come un ostacolo. Carl, un anziano uomo che vive nell’amarezza, ritrova in Russell l’allegria e l’entusiasmo che credeva perduti.

Up è un film che dà enfasi a tre valori: amicizia, servizio e impegno. Carl e Russell ci dimostrano che non è mai troppo tardi per tornare a credere, né troppo presto per intraprendere una nuova avventura. Alla fine del film possiamo chiedere ai nostri piccoli “Cosa ti è piaciuto di più nella storia?”, “Con quale personaggio ti identifichi?” oppure “Cosa avresti fatto se fossi stato nella situazione di Russell? A volte sottovalutiamo i nostri figli e crediamo che non possono comprendere l’essenza di questo tipo di contenuti, perché li consideriamo troppo “da adulti”. Per questo motivo è buono parlare del film dopo averlo visto, in modo da sapere con certezza quale messaggio abbia trasmesso ai nostri figli.


4. Toy Story

Non c’è più bel film che possa far riflettere sul vero significato dell’amicizia. Toy Story è uno dei miei film preferiti, consigliato per qualsiasi età e necessario affinché i nostri figli conoscano le fasi che si attraversano durante l’infanzia, l’adolescenza e l’età adulta. Andy rappresenta ognuno di noi. All’inizio siamo giovani e avventurosi, amiamo i nostri giocattoli, li abbiamo portati ovunque, anche nei viaggi; fantastichiamo su cento storie da realizzare con loro e a Natale e per il compleanno la cosa che ci entusiasma è sapere che altri giocattoli potrebbero aggiungersi all’avventura. Dopo non ci piacciono più come prima, li rimpiazziamo con altre attività e scopriamo che ci sono cose molto più interessanti e quando raggiungiamo l’adolescenza ce ne scordiamo totalmente e li mettiamo nelle scatole. Poi, quando sono passati già diversi anni, torniamo a riscoprire cosa fossero, proviamo nostalgia e ci ricordiamo con un misto di tristezza e allegria quanta felicità ci hanno offerto.

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Al centro di questo film c’è l’amicizia, tutti i personaggi hanno un ruolo essenziale ma ciò che mi piace di più è che è carico di valori: il sacrificio, l’impegno, la perseveranza, la forza, l’amore e l’allegria. Tutto nello stesso film; sia l’1 che il 2 che il 3 racchiudono una serie di azioni che possono insegnare ai nostri figli cosa succede quando si lavora in squadra, quando si è parte di una famiglia, quando si lotta per ciò che si vuole e quando – nonostante le difficoltà – si raggiunge l’obiettivo.

Una delle scene più commoventi è in Toy Story 3: è il momento in cui tutti sono sul punto di “morire”, si stringono le mani a vicenda, si guardano per l’ultima volta con angoscia ma con la certezza di aver lottato insieme, di aver fatto quanto dovuto; nei loro occhi brilla un lampo di amore e di fiducia. Tutti chiudono quindi gli occhi in attesa di essere arsi (credo che in questo momento si sia distrutta la mia infanzia) ma alla fine tutto si mettere per il meglio, sopravviveranno infatti grazie ai piccoli marziani di “Pizza Planet”. Dico che è una delle mie scene preferite perché questo ciò che dobbiamo essere disposti a fare per i nostri amici, per i nostri cari, per le persone che senza saperlo sono diventate nostra famiglia. I nostri figli devono imparare a stare con gli altri non soltanto nei momenti di gioia, ma anche nelle difficoltà e nel dolore; devono imparare a dare una mano ai propri amici quando non ne possono più; devono essere disponibili a condividere, amare, sognare, credere e soprattutto ad alzarsi dopo che si cade. Toy Story è e sarà sempre la mia storia preferita, sarò disposta a fare il “sacrificio” di vederla cento volte e poi altre cento quando l’amore della mia vita, il mio piccolo angioletto, avrà l’età sufficiente per vedere un film completo.


5. Gli incredibili

Famiglia. Di questo parla la storia, di come una famiglia di cinque persone va avanti nonostante le differenze. È un film perfetto da vedere con i nostri bambini dal momento che ci si può identificare facilmente con i personaggi. Bob, il padre, combatte ogni giorno per un lavoro che non gli dà allegria, facendo tutto questo per la famiglia provando a vivere una vita “normale”, lontana dai super poteri. È il tipico uomo che si alza presto, va a lavorare dopo aver dato un bacio a sua moglie e torna a casa per avere a che fare con le faccende domestiche. I conflitti e le difficoltà che si presentano dimostrano ai bambini che in ogni famiglia ci sono momenti di crisi, ma che se tutti lottano uniti per lo stesso obiettivo tutto si può ottenere. Helen, una madre bella e sempre preoccupata per il benessere dei suoi figli, si sforza affinché tutto vada bene a casa e affinché suo marito sia felice. Poi ci sono i due figli più grandi, Violetta e Flash, con cui si può perfettamente identificare il pubblico a cui è diretto il film stesso. E infine c’è Jack Jack, il più piccolo di tutti, l’adorabile fratellino minore che sorprende tutti nel finale con i suoi super poteri.

La differenza tra il film e le nostre famigli è che non abbiamo questo tipo di super poteri (forza, elasticità, invisibilità o velocità). Però possediamo altri tipi di super poteri, come la comprensione, l’impegno, l’ascolto reciproco, la dedizione, il rispetto, ecc. Quando si tratta di famiglia non c’è ostacolo che conti, o forse non siamo disposti a fare ogni cosa per i nostri fratelli o genitori in un momento di difficoltà? I bambini possono rendersi conto facilmente dell’importanza del lavoro di squadra, della sincerità e del sacrificio.

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6. Inside Out

Il recente vincitore dell’Oscar come miglior film d’animazione è un altra delle grandi realizzazioni Disney. La storia parla delle diverse sfaccettature di Riley, una piccola bambina nella quale vivono cinque emozioni (Gioia, Tristezza, Rabbia, Paura e Disgusto). Nei suoi 11 anni si deve rapportare con un cambiamento veramente importante, si trasferisce con i genitori e la vita sembra aver immediatamente preso dei ritmi intensi. Qualunque bambino può identificarsi perfettamente con Riley. Ai bimbi piacerà immaginare che dentro la propria mente ci siano anche i divertenti personaggi del film a controllare le proprie emozioni.

A volte sembra che, come genitori, la frustrazione e lo scoraggiamento siano più presenti di quello che pensiamo. Questo film può insegnare ai nostri piccoli che, man mano che crescono, avverranno dei cambiamenti (sia fisici che psicologici), e permetterà loro di capire che siamo tutti diversi, che ogni essere umano gestisce le emozioni in modo differente e affronta gli ostacoli e le circostanze della vita in modo diverso. Penso che il film dia qualcosa di molto importante ai bambini, cioè l’idea che anche la tristezza è necessaria per la vita di tutti, altrimenti non si potrebbe avere la gioia, l’emozione e la soddisfazione per le piccole e grandi conquiste della vita; in parole povere, senza la tristezza non potremmo conoscere la felicità. È una bella produzione che oltre a intrattenere mostrerà che la vita non è tutta rose e fiori.

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7. Monsters University

Amicizia, accoglienza, divertimento, amore, allegria e perdono. Tutto nello stesso film. «Monsters & co.» e «Monsters University» parlano della vera amicizia. Sullivan e Mike Wasowski erano acerrimi nemici all’università, le loro differenze li portavano agli antipodi; la prepotenza di Sullivan infastidiva Mike e l’intelligenza di quest’ultimo dava disgusto a Sullivan. Questo film può insegnare due cose ai nostri figli: la prima è che l’amicizia può sorgere con la persona che meno immaginiamo, può essere talmente forte come tra fratelli e deve basarsi sulla verità e sulla fiducia. La seconda è che possiamo affidarci gli uni agli altri, perché la debolezza di uno può essere la forza dell’altro; Mike è stato respinto da molti, etichettato come debole, disprezzato e preso in giro: vi suona famigliare? Molti sono passati in situazioni come queste, forse proprio voi durante l’infanzia e non volete che i vostri figli vivano le stesse cose. Per questo è importante crescere i nostri figli con amore ma anche con fermezza e determinazione, mostrando loro quanta misericordia possa esserci in un cuore, quanta compassione possiamo provare per gli altri e dove possiamo arrivare se il nostro atteggiamento verso gli altri è appropriato.

Sullivan ha creduto in Mike quando nessuno lo faceva più e Mike ha dimostrato a Sullivan che facendo le cose nel modo giusto si possono ottenere più risultati che con imbrogli e malizia. Il film mi dà l’opportunità di parlare del tristemente noto bullismo che molti bambini devono sopportare oggigiorno nelle scuole o persino nelle proprie case. Mike è la dimostrazione del risultato della forza e dell’impegno, della capacità che ha ogni bambino di essere se stesso ovunque si trovi, chiudendo le orecchie ai messaggi negativi pronunciati dagli altri. «Monsters University» insegnerà ai nostri figli ad accettare gli altri così come sono senza curarsi delle differenze, a valorizzare il lavoro di squadra, a essere consapevoli che trovare un amico è veramente come avere un tesoro, e cosa più importante: che i sogni si avverano.


8. Il re leone

Questo è uno di quei classici Disney che non ha bisogno di molte presentazioni. È sufficiente evidenziare il valore impressionante che ha la scena che hai appena visto. Ci sono tre elementi che rendono il film unico, pieno di lezioni profonde che – secondo me – nessuno (sia esso bambino o adulto) può perdersi. In primo luogo la lotta per la propria identità, un cammino difficile che ci costringe a entrare in noi stessi e prendere il nostro passato e il nostro presente come qualcosa voluto da Dio per condurci verso il nostro futuro. La seconda lezione imperdibile è saper riconoscere le fragilità e il dolore come parte della nostra vita e che non si possono risolvere affidandosi alla filosofia dell’Hakuna Matata. La terza lezione, forse la più bella di tutte, è che solo nel volto di nostro Padre (Dio) possiamo riconoscere davvero chi siamo e la grandezza che si trova dentro di noi. Solo nella certezza di essere figli incontriamo la sorprendente ricchezza di essere amati e chiamati a una missione nella nostra vita.


Questa è solo una piccola lista che si rivelerà utile con i nostri figli, perché non solo offre delle lezioni ai piccoli, ma anche a noi genitori. Il compito è quindi quello di non lasciare che sia semplicemente un bel film bensì di approfondire e parlare con i nostri figli, ascoltando con attenzione le loro opinioni, sapere quali hanno gradito, quali hanno attirato la loro attenzione, con quali personaggi si identificano, cosa piacerebbe loro cambiare nel film, ecc. Possiamo avvicinarci ai nostri figli in molti modi e il cinema ci offre questa opportunità, prendiamo spunto dei valori e delle virtù che vogliamo nella nostra famiglia e siamo di esempio nella vita quotidiana.

QUI IL LINK ALL’ARTICOLO ORIGINALE

[Traduzione dallo spagnolo a cura di Valerio Evangelista]

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