Aleteia logoAleteia logoAleteia
lunedì 04 Marzo |
Aleteia logo
vaticano notizie
separateurCreated with Sketch.

I funerali cantati per il clochard morto a dicembre

Vatican Insider - pubblicato il 03/03/17

Grzegorz Siejda era un senzatetto che viveva nei dintorni della parrocchia di San Raffaele Arcangelo al Trullo. Aveva 58 anni, ed è morto di freddo la notte del 17 dicembre 2016. Da allora il suo corpo è rimasto a disposizione delle autorità che soltanto il 2 marzo hanno concesso il nulla osta per la sepoltura. 

Venerdì 3 marzo 2017, primo di Quaresima, alle tre del pomeriggio, nell’ora in cui si fa memoria della morte di Gesù, Grzegorz ha avuto il suo funerale. A celebrarlo è stato il vescovo Konrad Krajewski, Elemosiniere del Papa. La liturgia nella chiesa di San Raffaele è stata animata dal coro della comunità di Sant’Egidio, che aveva scritto in un invito: «Vogliamo dargli il nostro saluto in tanti e pregare insieme per una città più umana».  

Dolore e preoccupazione «di fronte alla morte per freddo di chi, anche d’inverno, dorme per strada» aveva manifestato la Comunità di Sant’Egidio alla notizia del ritrovamento del corpo dell’uomo privo di vita nel suo giaciglio in strada. In una nota la Comunità aveva rilevato che la vittima «non era un invisibile, ma aveva una storia e un nome. Occorre accelerare l’impegno per rendere Roma più accogliente e solidale, non si può restare indifferenti nei confronti di questo ennesimo dramma dei senza dimora». Il 20 dicembre era stata organizzata una veglia di preghiera in ricordo della vittima in via del Trullo, angolo via di Montecucco, cioè il luogo in cui l’uomo è stato ritrovato senza vita. 

Già nei primi mesi di pontificato, Francesco aveva detto: «Muore un senzatetto per strada e non è notizia, mentre se la borsa fa registrare un calo di qualche punto è una notizia drammatica». Lo scorso gennaio, come si ricorderà, contro il gelo pungente il Papa aveva fatto aprire dormitori per i senzatetto e aveva fatto distribuire sacchi a pelo e coperte.  

Top 10
See More