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Come compiere una valutazione trimestrale della propria vita spirituale?

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Philip Kosloski - pubblicato il 07/09/20

Come negli affari, dovremmo approfittare di ogni nuovo trimestre per analizzare la fecondità della nostra vita spirituale

Nel mondo degli affari, è una pratica standard rivedere il trimestre per analizzare profitti e perdite. Ciò permette all’impresa di aggiustare il modo di agire e intraprendere miglioramenti concreti.

Avete mai pensato di fare lo stesso per la vostra vita spirituale?

Tre mesi è un periodo di tempo idoneo per riflettere su ciò che è accaduto e sul fatto di aver compiuto o meno dei progressi nella vita spirituale. È un “inventario spirituale” più a lungo termine rispetto all’esame quotidiano, che è comunque raccomandato.


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Nella sua Introduzione alla Vita Devota, San Francesco di Sales esorta a dividere questo esame in quattro sezioni: “ciò che riguarda il tuo comportamento verso Dio”, “ciò che riguarda te stessa” “ciò che riguarda il prossimo” e “una riflessione sulle passioni”.

In questo modo, si possono individuare in modo più accurato le aree di crescita nella propria vita, esaminando se bisogna migliorare nella propria vita di preghiera o se si dovrebbe essere più caritatevoli.

“Dopo ogni punto dell’esame, terrai nota di ciò in cui hai scoperto di aver mancato o di essere carente; quali sono i principali squilibri di cui hai sofferto; questo per risolverti a prendere consiglio, a deciderti e dare coraggio al tuo spirito”.

Se non scoprite alcun miglioramento, cercate di non scoraggiarvi:

“Se, com’è probabile, scoprirai di aver fatto progressi insignificanti o addirittura di avere fatto dei regressi, prometterai che, nonostante tutto, non ti abbatterai e non ti lascerai intiepidire dallo scoraggiamento e dalla stanchezza di cuore, ma al contrario, con l’aiuto della grazia di Dio, vuoi prendere più coraggio e più animo, vuoi umiliarti e porre rimedio ai difetti”.

La cosa peggiore che possiamo fare è gettare la spugna nella vita spirituale. Dobbiamo mantenere la fiducia nel futuro e cercare di prendere decisioni concrete realizzabili.

L’umiltà è fondamentale per progredire, e aprirà la porta alle grazie divine. Più riconosciamo le nostre debolezze, più potremo contare sulla forza di Dio.

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