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Madre Canopi a Mariella Enoc: “quando sei stanca pensa che ti accarezzo”

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Abbazia Benedettina Mater Ecclesiae

Silvia Lucchetti - pubblicato il 22/02/22

L'intenso legame spirituale che univa madre Canopi, fondatrice e badessa del convento Mater Ecclesiae, e Mariella Enoc, presidente dell'ospedale pediatrico Bambin Gesù, sempre guidata nel suo percorso da "questo Dio incarnato che io devo servire servendo gli uomini"

Un interessante articolo sull’ultimo numero di Maria con te ricostruisce la storia dell’icona della Madonna del Silenzio a cui Papa Francesco è particolarmente legato. La prima volta che la vide ne rimase immediatamente colpito: si trovava nell’ufficio di Mariella Enoc, che dal 2015 è presidente dell’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma, di proprietà della Santa Sede.

Un ruolo estremamente importante ed impegnativo per una donna che ha alle spalle una lunga carriera. Nata a Novara nel 1944, dopo gli studi classici e in medicina si è occupata sempre dell’amministrazione e della gestione di strutture sanitarie, tra cui – per 10 lunghi anni – dell’Ospedale Cottolengo di Torino. È stata anche presidente di Confindustria Piemonte dal 2008 al 2012. Nel 2015, su nomina dal cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, si è trasferita a Roma per assumere la presidenza dell’ospedale fiore all’occhiello della pediatria nostrana e internazionale.

Questa icona della Vergine è l’unico quadro appeso alla parete dietro la scrivania della manager della sanità, che il pontefice con affetto e stima chiama “la mamma dei bambini” (mentre lei specifica: “casomai nonna”), o anche “marescialla”, “leonessa”, “cardinalessa”, per sottolinearne bonariamente il rigore e la professionalità.

Pope-Francis-shaking-hands-with-Mariella-Enoc-AFP

Durante quell’incontro l’icona colpì a tal punto il Pontefice che espresse il desiderio di averne una, e così le monache dell’abbazia benedettina Mater Ecclesiae dell’isola di San Giulio sul lago d’Orta hanno avuto la gioia e l’onore di “scriverne” una copia per donargliela.

Era stata proprio madre Anna Maria Canopi, fondatrice e badessa della citata abbazia benedettina salita al Cielo nel 2019, a regalare la sacra icona a Mariella Enoc, visto il profondo rapporto che le legava.

Nell’abbazia infatti è presente un laboratorio d’arte:

Qui, in onore della Madre della Chiesa, e su ispirazione di un’antica immagine copta, fu realizzata un’icona della Madonna del Silenzio: Maria ha un dito sulle labbra, come a indicare di far silenzio, e con l’altra mano invita chi guarda l’immagine a fermarsi.

(Maria con te)

Silenzio che è via d’uscita dal giudizio, dalla confusione dei pensieri, dei sentimenti e porta d’ingresso per una relazione personale d’amore con Dio, come ha più volte ribadito il Santo Padre.

Per Mariella Enoc il monastero Mater Ecclesiae è il luogo del cuore, come ha confidato nel 2018 intervistata da Monica Mondo per il programma Soul di TV2000:

Quello è il luogo del cuore, il luogo del silenzio, il luogo del ritrovarmi con persone che condividono nel fondo dell’interiore l’esperienza e la scelta.

(dal minuto 19)

Mentre in un altro breve, ma intenso contributo, realizzato da vcoazzurra TV proprio nel giorno del funerale di madre Canopi, Mariella racconta un particolare che testimonia tutta la premura, l’affetto, l’amore materno della badessa nei suoi confronti:

Il mio legame con madre Anna e con la comunità è sempre stato ed è rimasto fortissimo. Una delle cose che lei mi diceva quando io venivo era: “quando sei proprio stanca, tu pensa di avere la testa sulla mia spalla e io ti accarezzo perché tu hai bisogno di qualche carezza”. Ecco Madre Anna, questa donna di profonda spiritualità ma di profonda umanità.

E chissà quante volte l’avrà sentita nel cuore quella carezza, quella consolazione, quell’amore senza giudizio, pieno di accoglienza e misericordia. Un utero in grado di accoglierti di nuovo e sempre per rigenerarti, rimetterti al mondo.

Eppure, dove oggi sorge il monastero, doveva essere costruito un hotel di lusso…

Ci rimangono i semi, tanti semi che lei ha messo, l’importante è che questi semi siano sempre bagnati, coltivati. Ci rimane l’idea di cos’è un monastero oggi, dell’importanza di un monastero. All’inizio la diocesi fece molta fatica a capire perché un monastero, quando si poteva vendere a degli americani che avrebbero fatto un grande albergo. Poi credo che la diocesi e tanta altra gente abbia capito il valore di avere un monastero e non un albergo a cinque stelle.

Durante l’intervista con Monica Mondo, a proposito della sua amicizia con madre Canopi disse:

Lei è il mio filo rosso che mi tiene in piedi. Lei sta in casa mia, ha vissuto per 15 anni quando è andata in pensione (…) L’ho conosciuta perché monsignor Del Monte che è stato vescovo di Novara ha fondato questo monastero (Mater Ecclesiae NdR) con lei. Tra di loro c’era un legame particolarissimo. Perciò per me è sempre stato un legame molto molto forte. Io dico sempre loro che sono il mio punto di riferimento.

Madre Canopi riposa per sua volontà nel cimitero di S. Filiberto a Pella (Novara) proprio accanto a Monsignor Del Monte.

Ci piace pensare, e non crediamo di sbagliare, che Mariella Enoc contemplando l’icona della Madonna del Silenzio sente e sentirà sempre quella carezza spirituale, quella speciale consolazione e carica indispensabile per mantenere saldo e vivo il principio della sua vita:

(…) questo Dio incarnato che io devo servire servendo gli uomini.

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