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Fu il primo a scoprire le stigmate: la storia di Zi’ Tore, parroco di Padre Pio

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Padre-Pio-Don-Salvatore-Pannullo

Padre Pio Photo by Adam Jan Figel via Shutterstock - Don Pannullo Unknown - Fair use

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 07/06/22

Don Pannullo fu consigliere e guida di Padre Pio sopratutto prima che iniziasse il noviziato nei Frati cappuccini

C’è un sacerdote nella vita di Padre Pio “decisivo”, ma rimasto sempre dietro le quinte: è Zi’ Tore, il suo parroco, il primo a venire a conoscenza delle stigmate. Don Salvatore Pannullo fu parroco di Pietrelcina dal 1901 al 1928. 

L’ordinazione di Padre Pio

Per certi versi, Don Pannullo fu consigliere e guida di Padre Pio, maestro e amico, prima alla vigilia dell’inizio del noviziato nei Frati minori cappuccini e poi nei periodici soggiorni nel borgo natio per ristabilirsi in salute. Un sacerdote che seguì il giovane Forgione negli ultimi mesi di preparazione al sacerdozio, offrendogli istruzioni inerenti la liturgia e accompagnandoli per l’esame finale e il giorno dell’ordinazione sacerdotale il 10 agosto 1910 nel duomo di Benevento. 

Fu, inoltre, il primo a conoscere la storia delle stigmate, cosiddette invisibili, del frate, un mese dopo l’ordinazione sacerdotale (Agensir, 25 maggio). 

giovane padre pio

“Mi ha sempre voluto bene”

Era davvero un legame profondo quello tra don Pannullo e il santo di Pietrelcina. “L’arciprete mi ha sempre voluto bene”, diceva padre Pio quando si parlava di Zi’ Tore, come era chiamato in paese il parroco don Salvatore. 

“Rendere chiara la volontà di Dio”

Il ritratto di questo sacerdote poco conosciuto è stato pubblicato nel libro del giornalista Raffaele Iaria, “Zi’ Tore. Il ‘parroco’ di Padre Pio”, edito da Tau.

“Molte volte ad orientare una vocazione è stata decisiva la testimonianza di un’altra anima votata senza riserve a Dio: testimonianze semplici, fatte di vita quotidiana, eppure capaci di mostrare Dio, di far percepire a tutti la sua voce, di rendere chiara, con un discernimento sapiente, la sua volontà”, scrive l’arcivescovo di Benevento, monsignor Felice Accrocca, nella prefazione al libro, rimarcando come Zi’ Tore abbia “condizionato” la vocazione di Padre Pio (Ottopagine Benevento, 5 giugno). 

giovane padre pio
Padre Pio giovane sacerdote.

L’apparizione di Don Giovanni Caporaso

C’è un aneddoto quasi sconosciuto su Don Salvatore Pannullo e Padre Pio. E riguarda un fenomeno mistico, a cui assistette il frate cappuccino di Pietrelcina: accadde poco prima della sua ordinazione sacerdotale.

“Prima di celebrare la Messa, il sacerdote indossava i paramenti liturgici dietro l’altare maggiore, in quanto la sacrestia era un po’ distante e scomoda.

Padre Pio, quindi, come il parroco, si preparava per la Messa dietro l’altare maggiore, ma un giorno don Salvatore sistemò i paramenti sacri su un tavolo accanto all’altare e pregò Padre Pio di indossarli lì. Padre Pio non diede alcuna importanza alla cosa e fece come gli aveva indicato il parroco. Solo più tardi ne chiese en passant il motivo”. 

“Il parroco, senza dare molta importanza al fatto, gli rispose che da diversi giorni, mentre lui, Padre Pio, celebrava la Messa egli vedeva il defunto parroco Don Giovanni Caporaso ginocchioni sull’inginocchiatoio in preghiera, dietro l’altare, proprio dove si indossavano le vesti liturgiche, restando in posizione di devoto raccoglimento durante tutta la Messa e, poi, spariva” (Settimanale Appio).

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