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Il “padre del movimento abortista” e la sua crociata contro la Chiesa cattolica

Lawrence Lader

BOB STRONG | AFP

Russell Shaw - pubblicato il 13/06/22

L'eugenista Lawrence Lader ha predetto: “Una volta che il sesso sarà separato dalla gravidanza, la Liberazione della Donna potrà costruire la propria etica sul mucchio di ceneri della moralità puritana”

Nel polverone suscitato da una bozza trapelata dell’opinione della Corte Suprema che annullerebbe la Roe v. Wade, sentenza del 1973 che ha legalizzato l’aborto negli Stati Uniti, la retorica di editorialisti e commentatori affini all’aborto è stata scarsa a livello di chiarezza ma accalorata.

Anche la conclusione dell’editoriale del New York Times “Se pensavate che la Roe v. Wade abbia portato a discordia e divisione, aspettate solo che scompaia” fa chiedere se si tratti di una predizione o di una minaccia.

In questo momento di passioni sfrenate, ha senso ricordare il saggio detto di T.S. Eliot “La fine è là onde partiamo” e riflettere su quali fossero davvero per i fondatori del movimento a favore dell’aborto i suoi fini ultimi. Su questo tema, nessuna fonte parla con più autorità di Lawrence Lader.

Probabilmente poche persone ricordano oggi Lader, ma la scrittrice femminista Betty Friedan lo ha chiamato con ammirazione “il padre del movimento abortista”.

Tra le altre cose, ha scritto il libro di difesa dell’aborto più influente prima della Roe, e la sua opera è stata citata nove volte dall’opinione maggioritaria in questo caso. Ha continuato a sostenere incondizionatamente la crociata a favore dell’aborto fino alla sua morte nel 2006, a 86 anni.

Legalizzazione dell’aborto

Lader è stato un giornalista che ha scritto per varie riviste negli anni sucessivi alla II Guerra Mondiale. I suoi 11 libri includono una biografia di Margaret Sanger, fondatrice di Plannned Parenthood, e un volume in cui parla del farmaco abortivo RU-486.

Come leader del movimento abortista, è stato co-fondatore di un gruppo chiamato Associazione Nazionale per la Deroga alle Leggi sull’Aborto, ora NARAL Pro-Choice America.

Tra gli obiettivi del fanatismo di Lader c’era la Chiesa cattolica. Nel suo libro La politica, il potere e la chiesa, ha sostenuto che su divorzio, preghiera scolastica, aborto e altri temi la Chiesa “ha cercato di legalizzare i suoi codici morali”.

Nel 1988-89 ha intentato una causa contro il Servizio delle Imposte Interne chiedendo la fine dello stato di esenzione delle imposte per la Chiesa, ma questo sforzo è stato infruttuoso.

Il punto culminante della sua difesa dell’aborto è stato senz’altro Abortion. Pubblicato da Bobbs-Merrill, è uscito nel 1966, poco dopo che la decisione della Corte Suprema sul caso Griswold v. Connecticut revocasse un’antica legge sulla contraccezione del Connecticut.

Griswold invocava un diritto alla privacy protetto a livello costituzionale, cosa che Lader ha riconosciuto come il cammino verso la legalizzazione dell’aborto. Un secondo volume, Abortion II, è stato ancor più diretto nel riconoscere gli obiettivi radicali del suo autore.

Ma cosa aveva esattamente in mente Lader? Lasciamo che sia lui stesso a parlare.

Sradicare la famiglia

L’aborto, ha dichiarato, era “la libertà finale” per le donne, ma libertà per cosa? L’aborto sarebbe “l’arma principale contro il sessismo e l’‘imperativo biologico’: la prigione della maternità indesiderata”.

Ma non è tutto. “Una volta che il sesso sarà separato dalla gravidanza, la Liberazione della Donna potrà costruire la propria etica sul mucchio di ceneri della moralità puritana”. In ultima istanza, la “femminista più radicale” (e a quanto pare lo stesso Lawrence Lader) “vuole una rivolta ancor più radicale: la fine della famiglia nucleare”.

Vale la pena di segnalare la matrice eugenetica nelle opere di Lader. In generale, usa un linguaggio altisonante (“ogni bambino che sia desiderato”), e qua e là inserisce passi come questo: “Soprattutto, la società deve comprendere l’oscuro rapporto tra i bambini indesiderati e la ribellione violenta dei gruppi minoritari”.

L’aborto, l’eugenetica, la distruzione del nucleo familiare, lo sradicamento della moralità sessuale e il silenziamento della Chiesa cattolica sono stati alcuni dei fini perseguiti dal padre del movimento abortista in una carriera lunga, di successo e altamento distruttiva. Se il movimento lanciato da Lawrence Lader ha ripudiato questi fini, mi dispiace ma me lo sono perso.

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