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La curiosa particolarità del Preziosissimo Sangue del Getsemani 

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Nadim Asfour I CTS

Festa del Preziosissimo Sangue di Cristo al Getsemani.

Valdemar De Vaux - pubblicato il 01/07/22

A partire dal 1969, nella Chiesa il Preziosissimo Sangue si festeggia nella solennità del Santissimo Sacramento. Resta però un’eccezione: ogni 1º luglio, sul Getsemani, si venerano le gocce di sangue di Gesù… simboleggiate da petali di rose rosse.

Ecco un’eccezione di cui solo la liturgia cattolica ha il segreto. La festa del Preziosissimo Sangue di Cristo è celebrata il 1º luglio, come una solennità, unicamente nella chiesa di Tutte le Nazioni del Getsemani. Ai piedi del Monte degli Ulivi, di fronte alla Città Vecchia di Gerusalemme, i francescani che custodiscono il luogo santo venerano in questo giorno il sangue essudato dal Signore durante la sua agonia. 

Dopo la Cena, mentre attendeva l’arresto e dopo aver chiesto ai discepoli di pregare, Cristo si rivolse al Padre nella preghiera. 

In preda all’angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra.

Lc 22,44 

Il terzo evangelista è l’unico a riportare questo dettaglio. Da medico, forse era forse il più adatto a comprendere che l’estrema angoscia poteva produrre un tale fenomeno fisiologico. 

Il sangue dell’agonia annuncia quello della Croce 

La tradizione ha custodito una traccia di questo episodio della Passione: una roccia, detta “dell’agonia”. La basilica del Getsemani è quindi stata costruita in modo che l’altare si trovi dirimpetto e sopra la sacra roccia sulla quale – pie traditur – Gesù versò il proprio sangue, vale a dire la propria intera vita. Liberamente, Cristo scelse di morire per la remissione dei peccati accordandosi alla volontà del Padre. Il sangue dell’agonia è dunque come l’annuncio di quello della Croce. 

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Celebrazione della festa del Preziosissimo Sangue di Cristo nella basilica dell’Agonia al Getsemani

Per simboleggiare il sangue versato, dal momento che la liturgia è un atto del cuore unito al corpo, i Francescani – all’inizio della messa solenne – spargono sulla pietra petali di rose rosse. Un gesto che evoca l’atto del Cristo paziente davanti agli occhi di tutti. I fedeli hanno la gioia di assistere a questa celebrazione unica solo in quella particolarissima chiesa: nella Chiesa universale, infatti, il Preziosissimo Sangue è festeggiato dal 1969 nella solennità del Corpo di Cristo il giorno della solennità del Santissimo Sacramento. Una maniera per meglio unificare il sacrificio del Signore, in corpo e sangue, consegnato e versato sul patibolo. 

«Il sangue è la vita» (Deut 12,23), si legge nell’Antico Testamento. Onorare il Preziosissimo sangue è dunque anzitutto esaltare la misericordia di un Dio che dà la vita non per un morboso gusto dell’effusione cruenta, ma perché il sacrificio del Figlio è la sorgente divina a cui tutti gli uomini possono abbeverarsi. Una realtà espressa nell’orazione pronunciata davanti alla roccia dell’agonia nella messa del 1º luglio: 

Signore, tu che per il sangue prezioso del tuo Figlio hai riscattato tutti gli uomini, conserva in noi l’opera della tua misericordia perché celebrando questi santi misteri otteniamo i frutti della nostra redenzione. 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

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