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Prima di essere scorticato vivo, questo adolescente gridò: “Ogni pezzo della mia carne vi dirà che sono cristiano!”

CHINESE MARTYRS

Courtesy of the Holy Transfiguration Monastery

Philip Kosloski - pubblicato il 11/07/22

Giovanni Paolo II ha sottolineato la fede ispiratrice di 120 martiri cinesi, inclusi due adolescenti eccezionalmente coraggiosi

Il 9 luglio di ogni anno, la Chiesa celebra la vita di 120 martiri cinesi, guardando a loro come fonte di ispirazione.

San Giovanni Paolo II ha canonizzato questo ampio gruppo di santi il 1° ottobre 2000, ricordando la loro straordinaria testimonianza di Cristo:

“La Chiesa è oggi grata al suo Signore, che la benedice e la inonda di luce con il fulgore della santità di questi figli e figlie della Cina”.

“La giovinetta Anna Wang, quattordicenne, resiste alle minacce del carnefice che la invita ad apostatare e, disponendosi alla decapitazione, con il viso raggiante, dichiara: “La porta del Cielo è aperta a tutti” e mormora per tre volte “Gesù”. E il diciottenne Chi Zhuzi, a coloro che gli hanno appena tagliato il braccio destro e si preparano a scorticarlo vivo, grida impavido: “Ogni pezzo della mia carne, ogni goccia del mio sangue vi ripeteranno che io sono cristiano””.

Anna venne uccisa il 22 luglio 1900, e anche Chi venne assassinato nello stesso anno.

Questi martiri rappresentano tanti cristiani uccisi nell’arco di vari secoli, non nella stessa occasione. La loro morte si è verificata tra il 1648 e il 1930.

San Giovanni Paolo II ha sottolineato come questi santi cinesi possano ispirare tutti noi, e soprattutto i cristiani a vivere coraggiosamente la loro fede in Cina.

I santi, ha dichiarato, erano “uomini e donne di ogni età e condizione, sacerdoti, religiose e laici, che hanno suggellato la propria indefettibile fedeltà a Cristo e alla Chiesa con il dono della vita”.

“Oggi, con questa solenne proclamazione di santità, la Chiesa intende soltanto riconoscere che quei Martiri sono un esempio di coraggio e di coerenza per tutti noi e fanno onore al nobile popolo cinese”.

L’esempio di questi martiri cinesi può ispirarci a vivere la nostra fede con più gioia e fedeltà, non cedendo mai a forze esterne che cercano di estinguere il nostro cristianesimo, e sono un promemoria della necessità di pregare per tutti i nostri fratelli e le nostre sorelle che subiscono la persecuzione.

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