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Il seme della Parola in che terreno della tua anima cade?

FARMER, SEEDS, SUNSET

LightField Studios | Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 19/07/22

Si può seguire Gesù con superficialità, o con un fugace entusiasmo o rimanendo concentrati sui propri problemi. Oppure aprendo davvero il cuore...

Vangelo di mercoledì 20 luglio

Quel giorno Gesù uscì di casa e si sedette in riva al mare. Si cominciò a raccogliere attorno a lui tanta folla che dovette salire su una barca e là porsi a sedere, mentre tutta la folla rimaneva sulla spiaggia.
Egli parlò loro di molte cose in parabole.
E disse: «Ecco, il seminatore uscì a seminare. E mentre seminava una parte del seme cadde sulla strada e vennero gli uccelli e la divorarono. Un’altra parte cadde in luogo sassoso, dove non c’era molta terra; subito germogliò, perché il terreno non era profondo. Ma, spuntato il sole, restò bruciata e non avendo radici si seccò. Un’altra parte cadde sulle spine e le spine crebbero e la soffocarono. Un’altra parte cadde sulla terra buona e diede frutto, dove il cento, dove il sessanta, dove il trenta. Chi ha orecchi intenda».

(Matteo 13,1-9)

La parabola del seminatore che Gesù racconta nel Vangelo di oggi è un modo estremamente semplice ed efficace di aiutare gli ascoltatori che gli vanno dietro, nel capire “in che modo” effettivamente prendono sul serio la sua parola o meno.

Infatti si può seguire Gesù con la superficialità di chi ascolta una cosa per poi dimenticarla subito. Basta interrogare la gente all’uscita della messa domenicale per accorgersi che delle volte non è rimasto loro impresso nemmeno una fugace immagine della Parola ascoltata o delle preghiere pronunciate. Oppure si può seguire Gesù con quei facili entusiasmi che si infiammano per un nulla ma che finiscono anche con la medesima velocità lasciando un amaro in bocca terribile.

C’è poi chi ascolta la Parola di Gesù ma dà più importanza alle preoccupazioni della vita idolatrando i problemi fino al punto di lasciare che essi oscurino tutto il resto. Finalmente però c’è anche chi ascolta la Parola e la custodisce con cura nel cuore fino a lasciarsene cambiare la vita; questi ultimi sono coloro per cui Gesù può davvero dire ‘n’è valsa la pena’ .

È un bell’esame di coscienza a cui il Vangelo di oggi ci sottopone. “Chi ha orecchi intenda”.

#dalvangelodioggi

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