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Qual è la differenza tra una Bibbia cattolica e una protestante?

BAMBINO CHE LEGGE LA BIBBIA

Anelina/Shutterstock

Philip Kosloski - pubblicato il 06/10/22

La Bibbia cattolica e quella protestante sono quasi identiche, tranne che per l'uso di vari libri noti come “apocrifi”

A prima vista, la Bibbia cattolica e quella protestante sembrano uguali, con gli stessi libri di base riuniti in un unico volume.

Guardando più attentamente, però, si vede che a una Bibbia protestante mancano vari libri inclusi in quella cattolica.

Perché?

In primo luogo, i cristiani durante i primi circa 300 anni della loro esistenza non avevano un unico volume di testi ispirati.

La creazione e la compilazione della Bibbia hanno richiesto un lungo processo.

Il processo di redazione della Bibbia

I leader della Chiesa delle origini analizzarono numerosi manoscritti, e utilizzando vari criteri storici, dottrinali e teologici diversi decisero quali libri dovevano essere inclusi nel canone e quali andavano esclusi.

L’Antico Testamento si è basato principalmente su una traduzione greca dei testi ebraici ampiamente accettata come traduzione legittima (e ispirata). È noto come “Septuaginta” (dal termine greco per indicare il numero 70), ed era particolarmente popolare tra gli Ebrei di lingua greca.

L’approvazione dei nuovi libri da includere nel Nuovo Testamento è iniziata con il Concilio di Laodicea nel 363, è proseguita quando Papa Damaso I ha incaricato San Girolamo di tradurre le Scritture in latino nel 382 e si è risolta in modo definitivo durante i sinodi di Ippona (393) e Cartagine (397).

L’obiettivo era scartare tutte le opere errate che circolavano in quel momento e istruire le Chiese locali su quali libri si potessero leggere a Messa.

Come risultato di quei sinodi, la Bibbia è rimasta invariata fino alla Riforma protestante.

La Bibbia cattolica ha più libri

Dopo il XVI secolo, ogni leader protestante di spicco aveva interpretazioni diverse della fede cristiana e del ruolo della Bibbia.

Ciò ha portato a un processo in cui sono stati eliminati vari libri della Bibbia per via della loro “incompatibilità” con le convinzioni protestanti.

I Protestanti, poi, in genere utilizzano una lista di libri dell’Antico Testamento approvati da eruditi ebraici in un periodo successivo, probabilmente nel II o III secolo d.C.. I cattolici usano invece la Septuaginta greca come base principale per l’Antico Testamento.

Ciò vuol dire che la Bibbia protestante ha solo 39 libri nell’Antico Testamento, mentre quella cattolica ne ha 46.

I sette libri in più inclusi nella Bibbia cattolica sono quelli di Tobia, Giuditta, 1 e 2 Maccabei, Sapienza, Siracide e Baruc. Il canone cattolico include anche sezioni dei libri di Ester e Daniele che non si trovano nella Bibbia protestante.

Alcune Bibbie protestanti includono questi libri, altre no. Visto che nel mondo ci sono numerose denominazioni protestanti, la lista varia in base alle pratiche di ogni Chiesa cristiana.

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