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Dalla NASA al convento

LIBBY OSGOOD

Courtesy of Congregation de Notre-Dame | Facebook

ACI Digital - pubblicato il 20/09/18

Abbandona una carriera di successo come ingegnere spaziale per diventare suora

Libby Osgood ha lavorato come ingegnere aerospaziale alla NASAe come professoressa in un’università degli Stati Uniti fino al giorno in cui ha deciso di lasciare tutto per diventare religiosa.

Il 26 agosto 2017, l’ingegnere 35enne è entrata come novizia nella Congregazione di Notre Dame, il cui carisma è l’istruzione.

In alcune dichiarazioni a CTV News, la Osgood ha indicato di essersi presa un anno sabbatico dalla sua professione di docente presso la University of Prince Edward Island (UPEI) per dedicarsi al noviziato. Libby, di origine canadese, ha conseguito anche un dottorato in Ingegneria meccanica e ha insegnato in più di 12 corsi della sua specializzazione.




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Ha iniziato a lavorare come ingegnere di sistemi alla NASA a 23 anni. Il suo primo compito era assicurarsi che gli scienziati compilassero i documenti necessari per verificare che un satellite venisse lanciato com’era stato previsto.

Libby non professava né praticava la sua fede al lavoro, perché è un tema di cui era difficile parlare apertamente. Doveva anche nascondere sotto gli abiti il crocifisso che aveva ereditato dalla nonna.

“Credo che la maggior parte degli scienziati e degli ingegneri sia atea. Quelli che hanno fede sono un po’ più discreti”, ha affermato. Sentiva che parlare del fatto di servire Dio era una cosa quasi “controculturale”.

Nel 2010 è tornata in Canada e si è stabilita a Charlottetown, sede di una stazione spaziale della NASA. Lì ha anche iniziato a insegnare alla University of Prince Edward Island. Si sentiva sostenuta dalla comunità cattolica di Charlottetown, e questo l’ha aiutata a non aver paura di esprimere la propria fede.

“È stato molto difficile ammettere che ciò che volevo fare davvero andava controcorrente e poterlo dire agli altri”, ha confessato.

“Cambiare, dire agli altri che portavo sempre una croce… Il fatto che andassi sempre a Messa non è mai stato un segreto, ma ammettere che la Chiesa e Dio sono un aspetto molto importante della mia vita era una cosa che non avevo mai fatto”, ha riferito a CBC News.

Nel 2012 Libby ha iniziato a pensare alla chiamata alla vita religiosa. Una delle esperienze che hanno segnato la sua fede e l’hanno aiutata a prendere una decisione in relazione alla sua vocazione è stata la visita a Charlottetown del gesuita Guy Consolmagno, dottore in Scienze Terrestri e Planetarie, astronomo e attuale direttore dell’Osservatorio vaticano.




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Ascoltandolo, Libby è riuscita ad aprire la mente all’idea che “la scienza e la religione possono coesistere”. Ha ammesso comunque che aveva dei dubbi sul fatto di diventare religiosa: “Amavo troppo l’ingegneria, ma poi ho capito che potevo essere ingegnere e religiosa allo stesso tempo”.

“Posso fare entrambe le cose e vivere in modo più pieno”, ha detto a CTV News.

La Osgood ha commentato che quando ha annunciato la sua decisione di diventare religiosa altri scienziati credenti le hanno inviato dei messaggi di sostegno.

La giovane canadese ha seguito per due anni il noviziato nella casa della Congregazione di Notre Dame a New York, e dopo aver professato i suoi voti pensa di tornare a Charlottetown per svolgere la sua missione pastorale come religiosa e continuare a insegnare all’UPEI.

Anche se ci può essere un cambiamento radicale nell’insegnamento delle scienze quando si vive in un convento, ritiene che lo studio scientifico e spirituale siano complementari, e che siano entrambi espressioni dell’amore di Dio.

“Il motivo per il quale ci interessiamo alla scienza è perché abbiamo visto le stelle e ci siamo chiesti cose fossero”, ha indicato, aggiungendo che unendo religione e scienza “si riesce ad avere un’immagine migliore”.

“Mi sento completamente realizzata”, ha concluso Libby. “Sento che prima vari pezzi del puzzle erano sparsi qua e là e invece ora si incastrano tutti perfettamente. Con la prospettiva della scienza e della religione sto approfondendo le mie due passioni, e sto constatando come le abbiano unite anche altre persone”.

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