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7 citazioni di Edith Stein che ogni donna dovrebbe leggere

Michael Rennier - pubblicato il 10/08/20

Con il suo stile particolare, la Stein è una voce dei tempi moderni

Edith Stein è sempre stata una donna notevole. Nata in Germania nel 1891, col tempo è diventata nota per il suo nome religioso, Santa Teresa Benedetta della Croce.

La Stein avrebbe potuto condurre una vita tranquilla al margine degli sguardi altrui, visto che le donne della sua epoca spesso ricevevano funzioni significativamente inferiori nella società rispetto agli uomini.

Invece di questo, ha deciso di seguire la sua vocazione autentica, che l’ha portata prima a seguire un programma di Filosofia di grande prestigio presso l’Università di Gottinga, poi all’insegnamento e alla conversione alla fede cattolica, e infine al suo ingresso in un monastero carmelitano.

L’affascinante vita della Stein è stata interrotta prematuramente dal suo martirio in un campo di sterminio nazista durante la II Guerra Mondiale, ma per via della sua ampia esperienza e alle sue profonde qualità intellettuali è stata in grado di scrivere e pubblicare con perspicacia contributi sulle donne e sulla vocazione in loro.

EDITH STEIN
Public Domain

Le sue idee sono state particolarmente influenti per Papa San Giovanni Paolo II, che l’ha canonizzata nel 1998 dicendo: “L’esperienza di questa donna, che ha affrontato le sfide di un secolo travagliato come il nostro, diventa esemplare per noi”.

La Stein è una santa per i tempi moderni, e risulta particolarmente perspicace per quanto riguarda ciò che significa essere donna nel mondo moderno.

Il suo stile particolare di femminismo è originale, e contiene una saggezza di cui le donne di oggi posso approfittare.

Non è una persona facile da classificare, e non spera nemmeno che le altre donne si affannino ad adattarsi a un’etichetta.

Al posto di questo, spiega il dono unico e insostituibile che sono le donne per il mondo. Alla fine dei conti, forse non cercava di essere una persona di spicco. Probabilmente si limitava ad essere se stessa.

Ecco una piccola dimostrazione di quello che può dire al mondo di oggi:

WOMEN
Photo by Gift Habeshaw on Unsplash

“Essere madre significa nutrire e proteggere la vera umanità e portarla al suo pieno sviluppo” (Significato del valore intrinseco della donna nella vita nazionale)

Edith non ha mai dubitato del fatto che essere madre sia una vocazione insostituibile a cui molte donne sono chiamate.

Non tutte le donne hanno bisogno di essere madri (lei stessa non lo era) per avere una vita felice e piena, ma solo una donna può essere chiamata a questa bellissima vocazione spesso sottovalutata.

Edith, al contrario, insisteva sul fatto che si tratta di una delle vocazioni più nobili. Se siete madri, ricordate la dignità e l’importanza della vostra vocazione.

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Photo by Max Panamá on Unsplash

“Ogni professione in cui l’anima di una donna è padrona di se stessa e che può essere realizzata dall’anima di una donna è un’autentica professione femminile” (L’ethos delle professioni femminili)

Se le donne non sono limitate dalla maternità, quali opzioni esistono, e dov’è il limite di quello che la donna può fare?

Edith insiste sul fatto che la lista è interminabile e che le possibili vocazioni disponibili per le donne sono tutte e ciascuna delle professioni o vocazioni in cui le loro anime trovano la propria autentica dignità.

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Photo by Eye for Ebony on Unsplash

“L’anima della donna è modellata come un rifugio in cui altre anime possono svilupparsi” (I principi fondamentali dell’educazione della donna)

Edith Stein è molto più intelligente di me, e quindi questa frase è difficile da analizzare, ma vale la pena di provarci, perché il suo significato è molto profondo.

Una delle domande che si pone costantemente è “Possiamo conoscere davvero altre persone, in particolare ciò che provano?” La sua risposta è “Sì”, perché la natura stessa dell’anima umana, la ragion della sua esistenza, si trova nel rapporto con altre anime.

È un modo complicato di dire che ciò che dà davvero senso alla vita sono le nostre relazioni.

Per questo, le donne sono dotate specificatamente della capacità di aprire la propria anima, il che dà proposito e significato alla vita altrui.

Nel mondo moderno, pratico, l’empatia non si capisce davvero né si pratica perché non la riteniamo possibile o semplicemente non la valorizziamo, ma Edith insiste sul fatto che è una vocazione preziosa.

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Photo by Ariana Prestes on Unsplash

“L’anima della donna dev’essere ampia e aperta a tutto ciò che è umano; dev’essere tranquilla, di modo che nessuna debole fiamma possa essere spenta dalla tempesta; dev’essere calda, perché i semi teneri non si congelino; (…) vuota di se stessa, perché la vita altrui vi trovi spazio; infine, padrona di sé e del proprio corpo, perché tutta la sua personalità si trovi in atteggiamento di servizio di fronte a qualsiasi chiamata” (Principi fondamentali dell’educazione della donna)

Secondo Edith, una donna che ha il controllo totale di se stessa è libera di vivere per gli altri.

La vera forza risiede nell’amore sacrificale che è sostegno laddove gli altri sono deboli.

In un mondo in cui il potere, la ricchezza e l’attenzione sembrano accaparrarsi tutti gli applausi, Edith ci ricorda che una donna trova davvero gioia e soddisfazione nel fare della sua anima qualcosa di bello.

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Photo by Allef Vinicius on Unsplash

“Ogni donna che vive alla luce dell’eternità può realizzare la sua vocazione, indipendentemente dal fatto che sia nel matrimonio, in un ordine religioso o in una professione mondana” (La spiritualità della donna cristiana)

Abbiamo tutti vocazioni diverse nella vita. Non tutte le donne hanno bisogno di essere madre, suora o presidentessa di un’impresa degna della lista Fortune 500, ma qualunque sia la loro vocazione la realizzeranno nel modo migliore se capiscono perché sono al mondo e come possono contribuire al progresso della loro felicità.

Edith crede che qualunque sia la propria vocazione si dovrebbe permettere a Dio di farne parte.

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Photo by Thought Catalog on Unsplash

“La donna cerca in modo naturale di abbracciare ciò che è vivo, personale e integro. Curare, custodire, proteggere, nutrire e promuovere la crescita è il suo anelito naturale e materno” (L’ethos delle professioni femminili)

Tutti abbiamo dei difetti, è vero, e probabilmente tutti ci vergogniamo di alcuni errori commessi in passato.

Edith indica che le donne possono affrontare questi sentimenti quasi come lo farebbe una madre, vedendo i difetti non come un tratto isolato da criticare implacabilmente né come un modo di definire tutta una vita, ma come modo per poter poi seguire un cammino migliore.

Vedono le persone come un tutt’uno, come un lavoro “in progress”, e capaci di essere educate nella grandezza.

“[Le donne] comprendono non solo con l’intelletto, ma anche con il cuore” (Problemi dell’educazione della donna)

L’intelletto è prezioso per la comprensione di verità e capacità di base, ma quando conosciamo davvero qualcuno o qualcosa, la nostra conoscenza di aiuta anche ad amarlo.

L’obiettivo della conoscenza è amare quelle verità meravigliose che sveliamo. Ciò vuol dire che il cuore, in combinazione con la mente, è necessario per conoscere il mondo che ci circonda.

Lo sguardo dell’amante vede in modo più chiaro, il che presuppone che si conosca meglio ciò che si ama meglio. In un mondo in cui predominano scienza e tecnologia, non dimentichiamo la preziosa conoscenza che nasce dal cuore.

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