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Prete americano scopre l’invalidità del proprio battesimo: in dieci giorni “recupera tutto”, ma…

Ordination du père Matthew Hood

Valaurian waller I Detroit Catholic

Ordinazione di padre Matthew Hood, 17 agosto 2020

Agnès Pinard Legry - pubblicato il 26/08/20

Dopo aver scoperto all’inizio di agosto che il suo battesimo – causa l’uso della formula invalida “noi ti battezziamo” – non era valido, padre Matthew Hood, sacerdote nella la diocesi di Detroit (USA), ha ricevuto in pochi giorni tutti i sacramenti: dal battesimo… all’ordinazione

Certi errori formali non perdonano. Padre Matthew Hood, prete nella diocesi di Detroit (Michigan) l’ha imparato a sue spese all’inizio del mese di agosto. La discreta nota della Congregazione per la Dottrina della Fede pubblicata il 6 agosto – quella dove si parla della formula “noi ti battezziamo”, invece di “io ti battezzo”, affermando che essa rende invalido il sacramento del battesimo – aveva sollevato l’interesse di padre Matthew. Il suo battesimo, nel 1990, era stato filmato, e cosí il sacerdote ha deciso di rivedere il video per scoprire com’erano andate le cose quel giorno… ed ebbe modo di scoprire che il ministro aveva usato la formula abusiva e invalida!




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«Ero sotto choc – ha detto il prete al Detroit Catholic, organo diocesano –, triste di scoprire dopo trent’anni che non ero mai stato battezzato»:

È stato un sentimento devastante, venire a sapere che – anche se seguivo il Signore – non ero cristiano, non ero prete, non ero diacono.

Non validamente ordinato, si capisce. Fortunatamente, la sua diocesi ha rapidamente provveduto a sanare la sua situazione: appena tre giorni dopo la pubblicazione della nota della Congregazione, padre Matthew è stato battezzato. Il giorno stesso ha ri-completato l’iniziazione cristiana ri-facendo la prima comunione e ri-ricevendo la confermazione. Dopo una settimana di ritiro è stato ri-ordinato diacono prima di ri-diventare prete il 17 agosto.

Père Matthew Hood, prêtre du diocèse de Détroit
valaurian waller | Detroit Catholic
«Ero sotto choc – ha detto il prete al Detroit Catholic, organo diocesano –, triste di scoprire dopo trent’anni che non ero mai stato battezzato»

Tutto è bene quel che finisce bene, verrebbe da dire… ma resta la questione dei sacramenti amministrati da lui. In effetti i sacramenti che egli ha dato dalla sua ordinazione (nel 2017) in poi sono, per la maggior parte… invalidi. Poiché il battesimo può essere amministrato da chiunque, perfino da un non cristiano o da un non credente (a condizione che si abbia l’intenzione di agire secondo la volontà della Chiesa, che si usi dell’acqua e la formula appropriata), i battesimi amministrati da padre Matthew sono validi. Non è però questo il caso dei matrimoni, delle confermazioni e delle assoluzioni nella riconciliazione. La diocesi di Detroit ha dunque allestito sul proprio sito una pagina dedicata per rispondere alle domande dei fedeli interessati.

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio]

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