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P. Gabriel: “Molti crocifissi al collo, poca conversione”

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Di shutter_o|Shutterstock

Gabriel Vila Verde - pubblicato il 18/01/22

“Molti tabernacoli, poca adorazione; molti rosari in mano, poca preghiera; molti templi, poco culto; molte prediche, poco digiuno!”

P. Gabriel Vila Verde ha messo in guardia sulla sua rete sociale del rischio di dare la priorità a riti e simboli piuttosto che a Dio: “Molti crocifissi al collo, poca conversione”.

Partendo dalla liturgia del 13 gennaio ha scritto:

“Nella prima lettura di oggi vediamo la duplice sconfitta di Israele davanti ai Filistei. Nella prima battaglia ha subìto una dura sconfitta, nella seconda ha creduto nella vittoria, perché ha mandato a cercare l’Arca dell’Alleanza fino a quel momento dimenticata. Ha tuttavia perso in modo ancor più duro, con il triplo delle vittime! Questo per dire che l’Arca non era un talismano, ma un oggetto di culto, di adorazione a Dio. Gli Israeliti avevano abbandonato il culto, pensando che la semplice presenza dell’Arca avrebbe risolto il problema”.

Il sacerdote ha quindi tracciato un parallelismo con gli atteggiamenti di scarsa conversione che si constatano oggi tra alcuni cattolici:

“Così accade con la Chiesa oggi: molti tabernacoli, poca adorazione; molti rosari in mano, poca preghiera; molti templi, poco culto; molte prediche, poco digiuno! Per questo tanti scandali, tante battaglie perdute. Stiamo imitando gli Israeliti, confidando solo nella presenza dell’Arca. Ma a cosa serve l’Arca se non adoriamo il Dio che dimora in essa?”

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