Aleteia logoAleteia logoAleteia
martedì 27 Febbraio |
Aleteia logo
Chiesa
separateurCreated with Sketch.

Traditionis Custodes non si applica alla Fraternità San Pietro: Roma locuta 

WEB2-MASS-MESSE-TRIDENTINE-shutterstock_507227950.jpg

Shutterstock I Thoom

Agnès Pinard Legry - pubblicato il 21/02/22

L’11 febbraio scorso Papa Francesco ha autorizzato un decreto che conferma, per i membri della Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP), il diritto di utilizzare i libri liturgici in vigore dal 1962. Durante un’udienza privata all’inizio del mese, il Santo Padre ha anche tenuto a precisare che gli istituti come la FSSP non sono investiti dalle disposizioni generali di Traditionis Custodes, essendo l’uso dei libri liturgici anteriori la riforma all’origine della loro esistenza e previsto dalle loro costituzioni.

Che sia l’inizio di una distensione? L’11 febbraio scorso papa Francesco ha autorizzato un decreto che riafferma il diritto per la Fraternità Sacerdotale San Pietro (FSSP) di celebrare la messa e tutti i sacramenti secondo il rito tridentino. 

Egli conferma così le disposizioni accordate al momento della creazione della fraternità, nel 1988, ai preti, e cioè – si legge nel decreto –

il permesso di celebrare il sacrificio eucaristia, il rituale dei sacramenti e degli altri riti sacri, nonché la recita dell’Ufficio Divino, secondo le edizioni tipiche dei libri liturgici in vigore nel 1962, e cioè il Messale, il Rituale, il Pontificale e il Breviario romano. 

Un’udienza privata il 4 febbraio 

Essi possono usare di questa facoltà nelle chiese e negli oratori propri; ovunque altrove, essi non ne useranno che col consenso dell’Ordinario del Luogo, eccezion fatta per la celebrazione della Messa privata. 

Senza pregiudizio di quanto è stato qui detto, il Santo Padre suggerisce che, nella misura del possibile, le disposizioni del motu proprioTraditionis Custodes siano ugualmente osservate. 

Ciò potrebbe estendersi ad altri istituti tradizionalisti. 

Il decreto fa seguito a un’udienza privata del 4 febbraio scorso, tra papa Francesco e due membri della FSSP, i reverendi Benoît Paul-Joseph, superiore del distretto di Francia, e Vincent Ribeton, rettore del seminario Saint-Pierre di Wigratzbad. Durante l’udienza – la Comunità ci tiene a precisarlo in un comunicato –

il Papa ha tenuto a precisare, in particolare, che gli istituti come la Fraternità San Pietro non sono riguardati dalle disposizioni generali del motu proprioTraditionis Custodes, dal momento che l’uso dei libri liturgici antichi è all’origine della loro esistenza ed è previsto dalle Costituzioni. 

La FSSP si felicita ancora: 

Riconoscenti verso il Santo Padre, i membri della Fraternità San Pietro sono nell’azione di grazie per questa conferma della loro missione. Essi invitano tutti i fedeli che si sentono vicini a loro come famiglia spirituale ad assistere o ad unirsi nella preghiera alla Messa, domani, nella festa della Cattedra di san Pietro, e a pregare per il Romano Pontefice. 

[traduzione dal francese a cura di Giovanni Marcotullio] 

Tags:
liturgiariforma liturgicatradizionalistitradizione
Top 10
See More