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Le parabole non parlano dell’umanità ma del cuore di ciascuno di noi

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Nastyaofly | Shutterstock

don Luigi Maria Epicoco - pubblicato il 20/07/22

E' la grande pedagogia di Gesù per aprirci gli occhi, per renderci protagonisti e responsabili della nostra vita.

Vangelo di giovedì 21 luglio

Gli si avvicinarono allora i discepoli e gli dissero: «Perché parli loro in parabole?». Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato. Così a chi ha sarà dato e sarà nell’abbondanza; e a chi non ha sarà tolto anche quello che ha. Per questo parlo loro in parabole: perché pur vedendo non vedono, e pur udendo non odono e non comprendono. E così si adempie per loro la profezia di Isaia che dice:
Voi udrete, ma non comprenderete,
guarderete, ma non vedrete.
Perché il cuore di questo popolo
si è indurito, son diventati duri di orecchi,
e hanno chiuso gli occhi,
per non vedere con gli occhi,
non sentire con gli orecchi
e non intendere con il cuore e convertirsi,
e io li risani.
Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l’udirono!

(Matteo 13,10-17)

«Perché parli loro in parabole?». Egli rispose: «Perché a voi è dato di conoscere i misteri del regno dei cieli, ma a loro non è dato».

Può sembrare un po’ discriminante la risposta che Gesù dà a chi lo interroga sulla necessità delle parabole, ma posso assicurare che davvero c’è una grande pedagogia nella scelta che Egli fa. Infatti c’è un momento nella vita in cui le cose le capiamo solo con alcuni esempi efficaci, ma capire non equivale anche a comprendere che si sta parlando esattamente di noi.

Le parabole ci chiariscono le idee su dei grandi temi, ma poi è un dono di Dio sentire che la verità di quel ragionamento non riguarda l’umanità in generale ma esattamente noi. Quando però poi ciò accade, ecco che scatta un meccanismo di gioia ma anche di responsabilità:

Ma beati i vostri occhi perché vedono e i vostri orecchi perché sentono. In verità vi dico: molti profeti e giusti hanno desiderato vedere ciò che voi vedete, e non lo videro, e ascoltare ciò che voi ascoltate, e non l’udirono!.

Una volta che hai capito come stanno le cose e soprattutto dopo che ti è chiaro in che modo quella verità si interseca con la tua vita, come puoi non agire di conseguenza? Finché non sai non ne sei responsabile, ma quando cominci a sapere allora ne diventi pienamente protagonista con tutti i pro e i contro.

#dalvangelodioggi

Tags:
dalvangelodioggiparabolepedagogiaresponsabilità
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