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Spiritualità
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Accettato, applaudito e premiato

SAM SMITH

Emma McIntyre / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / Getty Images via AFP

Fernando Cárdenas Lee, Foyer de Charite - pubblicato il 15/02/23

Le 4 caratteristiche della liturgia satanica presenti alla notte dei Grammy di quest'anno, secondo un esperto in spiriti puri

Non è un segreto per nessuno che la musica eserciti un’influenza enorme sull’anima di una persona.

Il potere che esercita è tale che i santi, parlando della creazione, l’hanno descritta come il canto di Dio.

L’autore britannico Tolkien, in un’opera intitolata Il Silmarillion, ricrea la creazione dell’universo dicendo che Ilúvatar – il dio creatore dell’universo stesso – lo crea attraverso la musica. Platone, nella Repubblica, afferma che la musica ha il potere di modellare l’anima nel bene o nel male.

Mancanza di armonia

I demoni conoscono l’influenza e la capacità della musica, e per questo lo stesso Tolkien, parlando della creazione dell’universo, rappresenta il demonio con il personaggio di Morgoth, che voleva eseguire la propria musica e non quella di Ilúvatar, il che ha portato alla mancanza di armonia nell’universo.

La musica, nell’opera di C.S. Lewis Le Lettere di Berlicche, è considerata una “forza abominevole” che dev’essere sostituita dal rumore: “Faremo dell’universo eterno un rumore” è la consegna che Lewis mette in bocca ai demoni.

Prendendo in considerazione il potere e l’influenza della musica, se si aggiunge il potere della televisione e la presenza degli artisti più rappresentativi nel genere musicale seguiti e imitati al giorno d’oggi, si ottiene una bomba a livello di potere mediatico e influenza sulle folle.

Satana ai Grammy?

Questa “bomba” si è concentrata nella notte dei Grammy di quest’anno, ma con una nota nuova rispetto a quello che eravamo abituati (o a cui ci avevano abituati) a vedere.

All’edizione dei Grammy degli anni precedenti si vedevano cantanti con oggetti religiosi, camuffati da santi o da sacerdoti o suore.

Queste rappresentazioni, ovviamente, suscitavano controversie.

Quello che è accaduto ai Grammy di quest’anno, però, è stato del tutto diverso.

La leader pro-vita Abby Johnson non ha esitato a definire sul suo account Twitter l’evento dei Grammy “una liturgia satanica”.

“Stiamo vivendo tempi davvero depravati se un artista come Sam Smith può salire sul palco ai Grammy e adorare fondamentalmente Satana, e poi essere applaudito per la sua ‘performance‘. Il diavolo dev’essere rimproverato, non applaudito. Gesù, aiutaci!”, ha scritto.

Angelo di luce

Una liturgia che, a suo avviso, diventa sempre più pubblica, più estesa, accettata e applaudita dal pubblico in generale, e che in questa occasione è stata messa in atto dai “rappresentanti” della cultura, seguiti e ascoltati da milioni di persone.

Quando si parla di liturgia satanica, non ci si sta riferendo al fatto che sia apparso il demonio o che si senta odore di zolfo.

Questa è una cosa che non verrà mai presentata, perché il demonio è astuto e si presenta come angelo della luce.

Caratteristiche della liturgia satanica

La liturgia satanica che ci viene imposta ha queste caratteristiche:

1 “Faccio quello che voglio”

Con le parole di un “sacerdote” satanico, l’aspetto diabolico tipico consiste proprio in questo: “Fare ciò che si vuole”.

Secondo la rappresentazione di Tolkien, cantare ciascuno la propria melodia e non quella del Creatore.

Si presentano degli artisti, Sam Smith e Kim Petras, e dicono uno che non è binario e l’altro che è una donna transessuale. Non vogliono cantare la melodia che il Creatore ha posto nel loro corpo: maschio e femmina li creò. E questi due “cantanti” sono applauditi e premiati…

2 Il culto della nudità e della mancanza di modestia

Secondo l’arcivescovo Fulton Sheen, una delle caratteristiche di ciò che è diabolico è la tendenza a vestirsi in modo poco modesto e alla nudità.

Ai Grammy è stato presentato qualsiasi tipo di abito e si è fatta una “menzione d’onore” a Harry Styles, una delle icone più rappresentative della mancanza di modestia nel vestire. Tutto il pubblico applaude e approva…

3 “Preferisco regnare all’inferno che servire in Cielo”

Sono le parole che John Milton mette in bocca al demonio nella sua opera Paradiso perduto.

La notte dei Grammy è stata un’esaltazione dell’“io regno” che si traduce in “mi autopercepisco, mi vesto come voglio anche se è privo di modestia, faccio tutto quello che mi rende felice, anche a scapito degli altri e del fatto che quello che faccio sia buono o vero”.

4 Celebrato, applaudito e premiato

Tutti coloro che si trovavano in sala per la premiazione dei Grammy – o almeno la maggior parte di loro – hanno applaudito questa esaltazione dell’io, questo culto della nudità, l’hanno accolto in modo collettivo e lo hanno premiato.

Mai prima d’ora si era vista un’accoglienza tale della liturgia satanica.

Tutto, poi, è stato ampiamente diffuso e trasmesso via televisione, arrivando a migliaia di famiglie.

L’esperienza dell’esorcista

In questo senso, raccolgo quello che monsignor Stephen Rossetti, sacerdote, commenta sulla sua esperienza di esorcista negli Stati Uniti.

Il presbitero dice che nei luoghi in cui è andato a benedire e a liberare case, scuole, ecc., ha trovato la presenza del demonio dove si è offeso Dio con peccati gravi.

Una delle manifestazioni comuni che ha vissuto è la presenza di demoni davanti alla televisione della casa o del luogo che si deve benedire.

Monsignor Rossetti ritiene che questo sia dovuto al fatto che la persona che viveva in quella casa consumava materiale pornografico.

Il sacerdote esorcista dice che al giorno d’oggi è diventato normale vedere scene di nudo e programmi di violenza, e anche se è vero che questo non porta a una possessione, comporta senz’altro conseguenze di divisione e violenza in casa.

Il demonio sa che la televisione è una porta per entrare e seminare discordia e divisione. Ricordiamo che la parola “diavolo” deriva dal greco “diaballein”, che significa separare, generare divisione.

Come resistere al male

Di fronte a queste realtà che, ripeto, ritengo diventino ogni giorno più pubbliche e di massa, credo sia necessario recitare il Rosario in famiglia.

Si può recitare il Rosario dei bambini, se ce ne sono, usare i sacramentali e non applaudire quello che oggi ci vogliono presentare come lodevole.

E ovviamente, bisogna invocare San Michele Arcangelo e i santi angeli perché proteggano le famiglie e le case da questi rituali.

Dio vi benedica!

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Tags:
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