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I messaggi ambigui di Graziella Parisi, la suora (fake?) di Facebook

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Graziella Parisi | Facebook

Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 24/10/22

Il caso sollevato da Guido Mocellin su Avvenire. Il suo profilo sembra quello di una carismatica religiosa cattolica. Ma in realtà molti suoi post non sono cattolici

Suor Graziella Parisi: segnate questo nome e cercatelo su Facebook. Risulterà nella foto profilo una giovane e sorridente suora. La sua bacheca è un susseguirsi di messaggi apparentemente cattolici. Cita spesso Dio, induce a riflessioni sulla potenza del Signore, chiede preghiere. 

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La foto profilo della presunta suora.

Una piccola influencer 

Graziella Parisi è diventata una piccola influencer: prende molti like, condivisioni, parecchia gente la ringrazia e si sente onorata di averla tra gli amici. Eppure su Avvenire, Guido Mocellin solleva un dubbio: e se suor Graziella fosse un profilo fake che fa proseliti per la Chiesa Cattolica, ma che in realtà non esiste e vuole attirare gli utenti, sponsorizzando sotto traccia altre confessioni religiose?

Il primo indizio

Sono due gli indizi che evidenzia Mocellin. Il primo. «Apprendo dell’esistenza del profilo di Graziella Parisi da una collega: mi segnala che da esso partono offerte di “catechesi” su Messenger, due volte al giorno». 

Il secondo indizio

Il secondo. «Anche il diario di Facebook contiene messaggi, non troppo frequenti, a sfondo religioso, ma è difficilissimo ricondurli a una qualsiasi matrice, ecclesiale o anche solo spirituale. Vari post e cartelli sono introdotti da “La parola di Dio dice” o più semplicemente “Dio dice”. Tuttavia i testi che seguono non sono scritturistici». 

Dalla Chiesa di Dio Onnipotente a “Gesù e Maria”

«Provengono piuttosto, mi fa sapere la Rete – prosegue Mocellin su Avvenire – da opere riconducibili alla vasta e frastagliatissima area delle Chiese libere evangeliche, come “La parola quotidiana di Dio” edito dalla cinese Chiesa di Dio onnipotente”. Altri post portano riferimenti mariani, talvolta rinviando a pagine dedicate come “La luce di Maria”, di dichiarata ispirazione medjugoriana, talaltra a pagine, come “Gesù e Maria”, la cui ragion d’essere pare solamente ottenere un “Amen” nei commenti». 

Graziella Parisi è un’utente fake?

Così Mocellin arriva a questa conclusione su Graziella Parisi, la presunta suora influencer di Facebook: «Dal canto mio, sono portato a ipotizzare che “Graziella Parisi” non sia una suora e neppure una donna reale. E che il poco trasparente profilo che porta questo nome non sia finalizzato a nutrire la fede e la spiritualità delle persone che avvicina, ma piuttosto a generare, con pretesti religiosi, una buona quota di traffico digitale utilizzabile a fini commerciali. Sperando di essere smentito…». 

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