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Il “manuale” dell’esorcismo: ecco i 4 modi con cui scacciare il diavolo

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Gelsomino Del Guercio - pubblicato il 22/02/23

L’ esorcismo può essere privato o pubblico. Quello pubblico può essere di tre tipi

Ci sono diversi modi per mettere in atto un esorcismo, e rientrano nell’unico potere dato da Cristo agli apostoli e alla Chiesa di scacciare i demoni e respingere il loro influsso. Nel libro “Alle radici del male” (Edizioni Sugarco) di Alberto d’Auria e Silvio Zonin si parla dei diversi tipi di esorcismo, cioè quello privato e quello pubblico. Quello pubblico può essere, a sua volta, di tre tipi. 

L’esorcismo privato (o non rituale) 

Non è l’esorcismo fatto in uno stanzino con due o tre persone, ma quello in cui la Chiesa come tale non è impegnata ed è privo di valore liturgico; quindi, non è un sacramentale. In sintesi, non ha valenza liturgica e non ha formule ufficiali (io suggerisco il Rosario, le litanie, un Salmo); è lecito a tutti (preti e laici) quando vi è la certezza morale di una aggressione straordinaria del demonio (tentazioni o vessazioni); la sua efficacia dipende dalla benevolenza divina e dalla fede degli interessati.

L’esorcismo pubblico

Non vuol dire fatto in piazza, ma celebrato in nome della Chiesa ufficialmente impegnata, da un ministro autorizzato e nella forma rituale stabilita. Solo questo tipo di esorcismo è un sacramentale, cioè un segno sacro che ha una efficacia in qualche modo «garantita», anche se «ex opere operantis», cioè collegata con la fede di chi lo celebra; mentre il sacramento agisce «ex opere operato», cioè per il fatto stesso di essere celebrato in nome della Chiesa Corpo sacramentale di Cristo Signore. L’esorcismo pubblico, cioè liturgico, può essere di tre tipi.

ESORCISMO, POSSESSIONE DEMONIACA,

“Minore” 

L’esorcismo minore è quello nel rito del Battesimo e durante il Catecumenato, per capirci. Si tratta di un esorcismo che non ha lo scopo di liberare da influenze demoniache straordinarie (vessazioni, ossessioni, possessioni), ma dalle conseguenze del peccato originale e dall’influsso diabolico ordinario, per il sostegno nel cammino spirituale. Nel RICA (Rituale per il Catecumenato e Battesimo degli adulti) gli esorcismi sui catecumeni sono tutti in forma deprecativa, e nel Battesimo dei bambini ne troviamo uno, sempre in forma deprecativa. Nel Rituale Romano antico (1614/1952) le formule erano diverse; nell’Ordo Baptismi Adultorum se ne trovano nove in forma imperativa, e nell’Ordo Baptismi Parvulorum ci sono due esorcismi in forma imperativa, molto intensi.

“Semplice” 

L’esorcismo semplice lo troviamo nell’Appendice I del DESQ, quando cose o luoghi sono infestati da una azione diabolica straordinaria, oppure vi sono situazioni di avversione o persecuzione della Chiesa; può essere proferito anche da un sacerdote non esorcista, ma autorizzato dal vescovo.

“Maggiore” 

L’esorcismo maggiore è detto anche solenne o «grande esorcismo». Si celebra quando vi è la certezza morale che è in opera una azione straordinaria del maligno e le vittime sono le persone; questo può essere fatto solo da un sacerdote con peculiare ed esplicita licenza del suo vescovo (ad actum o stabilmente) e secondo il rituale liturgico approvato dalla Chiesa.

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